Aree di attività
Anziani e grandi anziani
Risarcimento del danno e perdita di autonomia. Accanto alla persona e alla sua famiglia, quando un incidente cambia gli equilibri di ogni giorno.
Un investimento sulle strisce, un tamponamento, una caduta su un marciapiede dissestato. Per una persona di trent’anni sono settimane di fastidi. Per una di ottanta possono segnare un prima e un dopo: chi fino al giorno precedente faceva la spesa da solo si ritrova ad aver bisogno di qualcuno che lo accompagni, chi viveva nella casa di sempre non riesce più a restarci senza aiuto.
Lo Studio Legale Prosperi segue le richieste di risarcimento delle persone anziane e dei grandi anziani ricostruendo, caso per caso, che cosa l’incidente ha tolto: alla salute, all’autonomia, alla vita della famiglia.
Chi sono i grandi anziani
Per convenzione si parla di “grande anziano” dagli ottant’anni in su. L’età anagrafica, però, dice poco: ci sono ottantenni che guidano, viaggiano e mandano avanti la casa, e settantenni già fragili. Nel valutare le conseguenze di un incidente guardiamo allo stato di salute precedente, al grado di autonomia e a ciò che è cambiato nelle giornate della persona, non al numero sulla carta d’identità.
Partire dalla vita di prima
Per capire il danno bisogna conoscere la persona. Viveva da sola? Usciva senza accompagnamento? Cucinava, guidava, andava a trovare i nipoti? Aveva già bisogno di assistenza, oppure gestiva le proprie giornate in piena autonomia?
Ricostruiamo queste abitudini insieme ai familiari e con i documenti disponibili. Il confronto tra prima e dopo fa emergere conseguenze che un referto, da solo, non racconta: una frattura del femore in cartella clinica è una riga; nella vita di una persona anziana può essere la fine delle passeggiate, della casa, dell’indipendenza.
La perdita di autonomia
È spesso il danno più pesante e il meno visibile. Non poter tornare nella propria abitazione, rinunciare alle attività di sempre, dover essere accompagnati a ogni visita e a ogni commissione: dedichiamo a questi aspetti un’attenzione particolare, perché pesano sul risarcimento quanto le lesioni fisiche.
Spesso ci sentiamo dire: “Ma aveva già i suoi acciacchi”. È vero, e non è un ostacolo. Con una valutazione giuridica e medico-legale del caso concreto si distingue ciò che esisteva prima da ciò che l’incidente ha aggravato o reso irreversibile. Una fragilità preesistente non cancella il diritto al risarcimento.
Le nuove necessità di assistenza
Dopo l’incidente può servire un aiuto in casa, per qualche ora al giorno o per tutta la giornata. Cure e riabilitazione, con qualcuno che accompagni alle visite. Un deambulatore, una carrozzina, un letto adatto. Lavori in bagno o sulle scale. In alcuni casi, il trasferimento in una struttura o presso un familiare.
Sono costi veri, presenti e futuri. Li raccogliamo e li documentiamo uno per uno, perché il risarcimento li copra.
Quello che cambia per la famiglia
Quando un genitore o un nonno perde autonomia, cambia anche la vita di chi gli sta accanto: figli che si organizzano a turni, coniugi che diventano assistenti a tempo pieno, nipoti che accompagnano alle visite. Ascoltiamo anche questa parte della storia. Serve a capire il quadro completo e a far valere le conseguenze che la legge riconosce anche ai familiari.
Come lavoriamo
Ascoltiamo la persona e la famiglia. Esaminiamo i documenti dell’incidente e la documentazione sanitaria. Ricostruiamo le condizioni precedenti e le necessità attuali. Quando serve, affianchiamo al lavoro legale medici legali e specialisti.
Poi seguiamo la richiesta di risarcimento, la trattativa con l’assicurazione e, se necessario, la causa. Le spese le anticipa lo Studio, come per tutti i nostri assistiti.
Raccontateci che cosa è cambiato. È da lì che partiamo.
Domande frequenti
Mia madre aveva già problemi di salute prima dell’incidente: può chiedere il risarcimento?
Sì. Una condizione preesistente non esclude il risarcimento. Con il medico legale si distingue ciò che c’era prima da ciò che l’incidente ha peggiorato: anche l’aggravamento di una situazione già fragile è un danno risarcibile.
Chi può occuparsi della richiesta se la persona anziana non è in grado di farlo?
I familiari possono rivolgersi allo Studio per conto del congiunto. Se la persona non è più in grado di esprimere la propria volontà, valutiamo insieme gli strumenti giuridici necessari per tutelarla, come l’amministrazione di sostegno.
Entro quanto tempo bisogna muoversi?
Dipende dal tipo di incidente: due anni per i sinistri stradali, cinque per le cadute e gli altri casi di responsabilità civile, termini più lunghi se il fatto costituisce reato. Conviene comunque non aspettare: ricostruire la vita di prima è più facile quando documenti e ricordi sono recenti.
Il metodo
Nei casi più gravi, il risarcimento si costruisce fin dall’inizio.
Valutazione
del caso
Lo Studio esamina ogni incarico in modo individuale, valutando dinamica dell’evento, documentazione sanitaria, responsabilità, conseguenze permanenti, impatto lavorativo e patrimoniale, necessità future. Nei casi complessi può essere opportuno coinvolgere fin dall’inizio i professionisti necessari alla corretta impostazione del caso.
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