Incidente con un monopattino o una bicicletta: cosa cambia dopo la riforma del Codice della Strada?
5 minuti di lettura Studio Legale Prosperi
Negli ultimi anni le biciclette e l’introduzione dei monopattini elettrici hanno reso sempre più significativa la presenza della mobilità sostenibile nelle città italiane, portando con sé numerosi vantaggi ma anche un aumento degli incidenti che coinvolgono utenti particolarmente vulnerabili rispetto agli occupanti di automobili e altri veicoli. Per questo motivo il legislatore è intervenuto introducendo nuove regole volte a migliorare la sicurezza stradale e a rendere più efficace l’accertamento delle responsabilità in caso di sinistro.…
Negli ultimi anni le biciclette e l’introduzione dei monopattini elettrici hanno reso sempre più significativa la presenza della mobilità sostenibile nelle città italiane, portando con sé numerosi vantaggi ma anche un aumento degli incidenti che coinvolgono utenti particolarmente vulnerabili rispetto agli occupanti di automobili e altri veicoli. Per questo motivo il legislatore è intervenuto introducendo nuove regole volte a migliorare la sicurezza stradale e a rendere più efficace l’accertamento delle responsabilità in caso di sinistro.
Tra le novità più importanti riguardanti i monopattini elettrici vi sono l’obbligo del casco, l’introduzione di un contrassegno identificativo e l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. Si tratta di misure che hanno l’obiettivo di aumentare la sicurezza della circolazione e, allo stesso tempo, di facilitare l’individuazione del responsabile quando si verifica un incidente. Dal punto di vista delle vittime, queste novità possono contribuire a rendere più agevole il percorso necessario per ottenere il risarcimento dei danni subiti.
La normativa richiama espressamente il sistema della responsabilità civile previsto dall’art. 2054 c.c. e il Codice delle Assicurazioni Private. Non si tratta più di una disciplina speciale o marginale, ma di un progressivo inserimento dei monopattini nel sistema tradizionale della responsabilità da circolazione.
L’intervento del legislatore è stato favorito anche dall’aumento degli incidenti che coinvolgono i monopattini elettrici. Secondo i dati ACI-ISTAT relativi al 2024, i feriti tra gli utilizzatori di monopattini sono saliti a 3.751 rispetto ai 3.195 registrati nel 2023, mentre i decessi sono passati da 21 a 23. Nel 2024 i decessi tra gli utenti di monopattini sono aumentati del 9,5%, mentre quelli dei ciclisti sono diminuiti del 12,7%. La diversa evoluzione dei dati ha contribuito alla scelta del legislatore di introdurre obblighi più stringenti per la circolazione dei monopattini elettrici.
Come avviene per i ciclisti, anche chi utilizza un monopattino elettrico è esposto a conseguenze particolarmente gravi in caso di urto con veicoli di massa superiore. L’assenza di carrozzeria, cinture di sicurezza o altri sistemi di protezione rende infatti questi utenti particolarmente vulnerabili in caso di incidente.
Mentre per i monopattini elettrici sono stati introdotti il contrassegno identificativo e l’assicurazione obbligatoria, le biciclette e le normali biciclette a pedalata assistita continuano a essere escluse da tali obblighi. Ciò significa che, in caso di incidente causato da un ciclista, il danneggiato potrebbe trovarsi ancora oggi a dover agire direttamente nei confronti del responsabile, senza poter contare su una copertura assicurativa obbligatoria.
Anche quando si verifica un incidente che coinvolge una bicicletta o un monopattino, come sempre la prima questione da affrontare riguarda l’individuazione delle responsabilità. Ogni caso deve essere esaminato sulla base delle sue specifiche circostanze.
La ricostruzione della dinamica assume quindi un ruolo fondamentale. Frequentemente i sinistri derivano dal mancato rispetto della precedenza, da sorpassi effettuati senza la necessaria distanza di sicurezza, da svolte improvvise, dall’apertura dello sportello di un veicolo in sosta, dall’invasione di una pista ciclabile o da una velocità non adeguata alle condizioni della strada. Naturalmente anche il comportamento del ciclista o del conducente del monopattino può essere valutato ai fini dell’accertamento delle responsabilità qualora emergano violazioni delle norme di circolazione o condotte imprudenti.
Tra le violazioni più frequentemente contestate dalle polizie locali figurano il mancato utilizzo del casco, il trasporto di passeggeri, la circolazione sui marciapiedi e l’assenza del contrassegno identificativo. Quest’ultimo aspetto assume particolare rilievo anche sotto il profilo risarcitorio, poiché la possibilità di identificare con maggiore facilità il mezzo e il suo utilizzatore può agevolare l’accertamento delle responsabilità e la tutela delle vittime della strada. Va inoltre ricordato che il Codice della Strada consente l’utilizzo del monopattino a una sola persona: il trasporto di passeggeri è vietato e può assumere rilevanza anche nella valutazione delle responsabilità qualora abbia contribuito al verificarsi dell’incidente o all’aggravamento delle sue conseguenze.
Sotto il profilo risarcitorio è importante ricordare che il danno non si limita alla riparazione o alla sostituzione del mezzo coinvolto. Chi subisce un incidente può avere diritto al risarcimento di tutte le conseguenze dannose derivanti dal sinistro. Rientrano tra queste il danno biologico, cioè le lesioni fisiche e psicologiche accertate dal medico legale, il danno morale legato alla sofferenza e al turbamento conseguenti all’evento, il danno patrimoniale costituito dalle spese mediche, riabilitative e assistenziali sostenute, dall’eventuale perdita di reddito durante il periodo di inabilità e, nei casi più gravi, dalla riduzione della capacità lavorativa futura. Possono inoltre essere risarciti i danni materiali riportati dalla bicicletta, dal monopattino, dal casco, dagli occhiali, dall’orologio, dal telefono cellulare, dall’abbigliamento tecnico e dagli altri beni danneggiati nell’incidente.
Le nuove regole non modificano i principi fondamentali del risarcimento del danno, che continuano a essere disciplinati dalle norme generali sulla responsabilità civile. La novità più significativa riguarda invece la maggiore identificabilità dei monopattini elettrici attraverso il contrassegno e la copertura assicurativa obbligatoria, strumenti destinati a facilitare l’individuazione del responsabile e, di conseguenza, la tutela delle vittime della strada.
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